Cosa visitare a Grosseto

Avete prenotato una camera di albergo Grosseto e non sapete cosa visitare? In questo articolo proveremo ad indicarvi alcune mete che dovete assolutamente vedere prima di andar via.

Cominciamo senza ombra di dubbio dalle possenti mura medievali, ormai raro esempio di mura perfettamente integre e conservate. Risalenti al periodo in cui Grosseto era sotto il dominio di Siena, le mura sono state più volte rimodernate nel corso dei secoli. Un primo grande riammodernamento ci fu nel XVI secolo quando, entrata a far parte del Granducato di Toscana, la cinta muraria fu dotata di sei possenti bastioni.
Un ulteriore grande modifica fu apportata nell’800 quando, ormai privata della sua funzione difensiva, fu riadattata per ospitare viali e giardini pubblici ancora oggi percorribili.

Tra le sue costruzioni più caratteristiche, assolutamente da non perdere sono anche la Fortezza Medicea con la sua forma pentagonale, il Duomo di San Lorenzo che risplende con la sua facciata di marmo bianco intervallata da strisce di marmo rosso e il palazzo Aldobrandeschi che, sorto al posto dell’antico Palazzo del Potestà, ha uno stile decisamente neogotico pur essendo stato eretto agli inizi del 1900.
Lasciando da parte i monumenti storici invece, se si vuole visitare qualcosa di meno impegnativo ma altrettanto suggestivo, possiamo fare un salto nell’interessante acquario comunale sito nel Bastione Rimembranza. L’acquario raccoglie ben 18 vasche con fauna, flora ed invertebrati della costa grossetana, oltre ad una collezione di conchiglie, di sabbie e di esemplari imbalsamati.

Ma continuiamo a parlare di natura suggerendovi di fare un salto al Museo Naturale della Maremma, situato nel centro storico di Grosseto.
Un complesso davvero ampio ed interessante per rivivere la straordinaria storia naturale del territorio. Tra le diverse esposizioni spiccano senza dubbio quella dedicata ai minerali, con la presenza di un cristallo di Selenite alto quasi 2 metri, e il settore denominato L’albero della diversità dei viventi. Un lungo corridoio sensoriale in cui toccare con mano la diversità delle specie.

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