La Dieta Lemme funziona?

La dieta del dottor Lemme è uno dei tormentoni del momento. Complice una grossa risonanza mediatica e circondata da un efficiente apparato di marketing, è diventata in poco tempo la dieta più famosa e controversa d’Italia. Alla base di tutte le controversie sicuramente gioca un ruolo fondamentale il dottor Lemme stesso. Personaggio particolarmente eccentrico, ha attirato su di se gran parte delle simpatie o antipatie del pubblico e della comunità scientifica.

Se da un lato, infatti, viene considerato un genio dai suoi pazienti, dall’altro la comunità scientifica gli rimproverà di non essere un vero medico. La sua filosofia alimentare, quindi, non può essere considerata sicura seppur la sua efficacia sia palese.

Conosciuta come la dieta degli spaghetti a colazione, la dieta del dottor Lemme prevede un programma dietetico diviso in due fasi distinte. Quello del dimagrimento e quello del mantenimento. La prima fase promette risultati strabilianti, addirittura la perdita di 10 kg in un solo mese, per continuare poi una perdita costante ma meno rapida nei mesi succcessivi. Inoltre, la dieta Lemme promette di essere un valido aiuto contro la cellulite, dimostrandosi particolarmente efficace su una cellulite al primo stadio.

Tutto questo sembrerebbe renderla una dieta particolarmente efficace, ma come tutte le diete ha anche questa un rovescio della medaglia. Innanzitutto, trattandosi, di una dieta particolarmente proteica e non stabilendo delle dosi specifiche negli alimenti si può verificare dei danni ai reni e al fegato. In più, la totale assenza di sale e zucchero nel piano alimentare potrebbe portare a cali di pressione e vari disturbi come capogiri e debolezze. Per finire, nonostante su internet si trovino molti esempi di menu da poter utilizzare, il fai da te per questa dieta è assolutamente sconsigliato. Soprattutto durante la prima fase, i menu personalizzati stabiliti da un dottore sono importantissimi per evitare carenze nutrizionali e danni alla salute.

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