L’evoluzione dei cellulari negli anni

Dall’avvento dei primi telefoni portatili (per chi ha avuto la fortuna di vivere in quell’epoca, come non ricordare quei telefoni enormi con la borsetta a tracolla che fungeva da batteria) ad oggi, la tecnologia ci ha portato a far passi da gigante per quanto riguarda un prodotto ormai all’avanguardia e primario nella vita di quasi tutti. Abbiamo vissuto un momento tendente al rimpicciolimento dei cellulari, ricordo il T28 della Sony-Eriksonn che era il primo cellulare ultra sottile, piccolissimo, per passare successivamente agli smartphone, ossia una versione “computerizzata”dei cellulari che ci ha portato al touch screen e ad avere schermi sempre più grandi che hanno cambiato la definizione più volte creando tipologie diverse (smartphone, phablet, tablet).

Allo stato attuale, mi verrebbe da dire che più si va avanti, più si creano vere e proprie fotocamere soffisticate e sottili, con tecnologie telefoniche e processori potenti quanto un Mac. Si potrebbero quasi definire PhotoPhone. Fotocamere che superano ormai i 40 megapixel (il nuovo ultra tecnologico p20 pro della Huawei, terza potenza mondiale dopo Samsung ed Apple ma in costante crescita) con prezzi quasi inaccessibili, processori potentissimi come l’Exynos 9810 octa con supporto ai 64 bit del Samsung S9 che garantisce una potenza pari a quella di un pc ed anche di più. Insomma, se si confrontano questi prodotti attuali ad i vecchi computer di una volta(i primi addirittura grandi quanto capannoni), si può capire quanto la tecnologia abbia fatto passi da gigante, ma quanto in realtà la gente sia insoddisfatta di qualcosa che puntualmente non va(senza rendersi davvero conto di ciò che si ha in mano). Lei Jun, fondatore di Xiaomi per l’appunto, ha sempre avuto come idea(e successivamente messo in pratica) un guadagno che non superasse il 5% delle spese di costruzione e materiale dei suoi prodotti. Questo gli permette di poter proporre al consumatore un prodotto, di pari valore a livello hardware ai vari colossi del campo, accessibile a tutti. Immaginate cosa potrebbe significare avere tra le mani un hardware potentissimo, al prezzo di 499€(l’attuale prezzo di mercato del Mi Mix 2S) paragonabile ad un s9 plus che costa molto di più.

Non dimentichiamoci dell’importanza degli accessori per smartphone che sono in grado di rendere i nostri dispositivi sempre all’avanguardia e protetti da ogni impervia.

Finalmente dispositivi di valore ad un prezzo basso. Prendendo per esempio un Redmi 5 dal costo di 200€, posso assicurarvi che tra le mani vi ritroverete uno smartphone fino ad oggi acquistabile per non meno di 400€.

Sono possessore di Samsung S9 attualmente. Amo la tecnologia, amo le fotocamere quanto più precise e sofisticate possano essere. Amo la velocità ed il poter aprire applicazioni su applicazioni senza rallentamenti. Sono amante della tecnologia avanzata in generale. Per questo sono sempre affascinato dai nuovi dispositivi proposti dai colossi telefonici. Che sia Apple, Samsung, Huawei o Xiaomi, ormai è un continuo rincorrersi e copiarsi. Uno crea il sensore di impronte digitali ad ultrasuoni(classico dell’attuale Xiaomi, che in futuro potrebbe essere la tecnologia che tutti utilizzeranno da inserire sotto lo schermo eliminando gli ultimi tasti ancora esistenti sui dispositivi, l’altro è famoso per l’impianto audio inserito, un altro ancora per il suo schermo Super Amoled in 4k(ormai dichiarato spreco del mercato, specificando per l’appunto che l’occhio umano per quanto acuto non possa comunque notare la differenza tra un 4k ed un full Hd). Insomma ognuno ha creato qualcosa o comunque l’ha proposto per primo. Il risultato è comunque avere in mano un prodotto di ultima generazione che tenda ad essere migliore del precedente.
Oggi si parla di impronte digitali, riconoscimento facciale e dell’iride, riconoscimento vocale, realtà allargata(tramite la fotocamera o gli attuali visori in commercio), bracciali che si sincronizzano con lo smartphone sostituendoli. E nonostante questo, riusciamo a lamentarci di questo e di quello, magari non capendoci nemmeno più di tanto. La realtà è che ci stiamo abituando troppo ad avere le cose più tecnologiche possibili senza preoccuparci del vero utilizzo che ne viene poi fatto. Io per primo possedendo un cellulare da 700€ so che potrei far le stesse cose con uno da 300, ma anche meno.

Cosa ci offrirà il domani non si sa, credo che ci si addentrerà sempre più nella realtà virtuale, tra visori od occhiali per la realtà aumentata. Tutto questo ahimè ci porterà inconsciamente all’essere sempre più soli in compagnia….saremo in tanti, staremo nella stessa stanza, ma non saremo mai così soli come quando la tecnologia avrà avuto il sopravvento…un domani, o forse è successo già ieri…

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