Origini e storia dei tatuaggi

La storia del tatuaggio nasce in tempi remotissimi, si pensa addirittura che già nel 500 a.C. si facesse largo uso di tatuare il corpo per protezione o come mezzo distintivo come testimonia, infatti, il ritrovamento di una mummia nelle steppe asiatiche. Ma anche gli antichi egizi e i romani avevano l’ abitudine di decorare la loro pelle con tatuaggi, fino almeno a quando Costantino non ne proibì la pratica. Tra le popolazioni indigene è noto come l’abitudine di tatuare la pelle sia sinonimo di appartenenza a una determinata tribù o a un certo credo spirituale. Esistono varie tecniche di tatuaggio come quella thailandese che prevede l’uso di una verga che viene colpita con una specie di martelletto per far penetrare il colore nella pelle, oppure in Giappone in cui gli aghi fissati all’ estremità di una bacchetta di bambù vengono infilati obliquamente nell’ epidermide. La tecnica occidentale prevede, invece, l’ uso della macchinetta elettrica, molto più semplice da usare e sicuramente più veloce.

Quale parte del corpo scegliere

Quando si decide di farsi fare un tatuaggio i motivi possono essere molteplici come ricordare un evento particolare, imprimere sulla pelle un momento che si vuole rendere indelebile per sempre o semplicemente perché piace. Una volta deciso il soggetto, il nome o il disegno la fase successiva è senza dubbio quella di scegliere il posto del proprio corpo sul quale farsi tatuare. Di fondamentale importanza è scegliere la zona del corpo da utilizzare come tela sulla quale farsi tatuare. Ovviamente se si fa un lavoro a contatto con il pubblico e per il quale è richiesta una certa discrezione è sicuramente consigliabile scegliere parti del corpo nascoste piuttosto che mani o braccia o addirittura il viso. Se invece si può scegliere liberamente è bene anche tenere conto delle zone che con il passare degli anni subiscono un certo decadimento strutturale, come gli avambracci, le cosce, la pancia, i seni o i glutei. Le zone con meno strato lipidico sono anche le più dolorose, come il dorso del piede o il costato, ma sicuramente risultano molto affascinanti.

Disegni o frasi

Sicuramente ogni tatuaggio ha una zona del corpo sulla quale sta meglio, come per esempio un bel disegno, volendo anche di una certa grandezza sulla schiena, oppure un bracciale tribale sull’ avambraccio o sul polpaccio. Molto intriganti sono anche i tatuaggi con scritte sul braccio che possono evocare una poesia o una canzone, o dei piccoli disegni, adatti soprattutto alle donne che non vogliono alterare troppo la propria pelle, da fare dietro l’ orecchio, sulla caviglia o all’ interno del polso. Per la nascita di un figlio si potrebbe decidere di farsi tatuare la sua data di nascita, oppure l’ iniziale o il nome del bebè, molto in voga sono anche i disegni di animali stilizzati o quelli naturalistici che prevedono, però, una certa abilità artistica.

La sicurezza prima di tutto

Una volta selezionato il tatuaggio e la zona del corpo sul quale imprimerlo è necessario scegliere il laboratorio del tatuatore esperto ed accreditato e con le giuste garanzie. E’ importante prediligere un professionista che utilizzi colori anallergici, strumenti sterilizzati e monouso e che lavori in un ambiente pulito. Si deve sempre diffidare di tatuatori inesperti o che lavorino senza le dovute accortezze.

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